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Istituto Papirologico Girolamo Vitelli

Lo statuto

Art. 1

Costituzione e denominazione

È costituito, ai sensi dell’art. 29, comma 5, dello Statuto d’Ateneo, il Centro studi sui papiri e i documenti antichi, denominato Istituto Papirologico “Girolamo Vitelli”, di seguito denominato Centro.

Il Centro è annesso alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università e gode di autonomia scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile.

 

Art. 2

Finalità

Sono finalità del Centro:

       a. pubblicare il materiale papiraceo e i reperti di proprietà del Centro;

       b. reperire, conservare, restaurare e studiare il materiale papiraceo e altri reperti che presentano problemi scientifici similari, anche attraverso l’organizzazione di campagne di scavo in Egitto e nelle aree ad esso correlate, e la gestione di fondi museali;

       c. assicurare agli specialisti del settore la fruizione del materiale ivi depositato;

       d. organizzare e curare una biblioteca altamente specializzata aperta a tutti gli studiosi interessati e agli studenti della Facoltà di Lettere;

       e. promuovere lo studio dei papiri e degli altri materiali documentari provenienti dall’area del Mediterraneo orientale, nonché delle tecniche librarie e archivistiche connesse, anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione a congressi, convegni, seminari, incontri di studio;

       f. organizzare e svolgere attività di formazione a vari livelli, anche mediante l’assegnazione di borse di studio;

       g. promuovere l’alta formazione attraverso la collaborazione con Facoltà, Dipartimenti e Centri di ricerca nazionali e internazionali, nonché l’organizzazione di corsi di dottorato e di scuole di dottorato;

       h. partecipare o costituire, previo assenso degli Organi di Governo dell’Università, consorzi, fondazioni e società con soggetti pubblici o privati, italiani o stranieri, attraverso accordi e convenzioni;

       i. istituire gruppi di ricerca presso istituzioni pubbliche o private italiane o straniere per lo svolgimento di propri programmi di ricerca.

 

Art. 3

Organi

Sono organi del centro:

        1. Il Direttore

       2. Il Comitato di direzione

       3. Il Consiglio scientifico.

 

Art. 4

Il Direttore

Il Direttore del Centro è nominato con decreto rettorale, su proposta del Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, fra i professori e i ricercatori in servizio presso la Facoltà afferenti all’ambito disciplinare della papirologia o ad altri ambiti disciplinari ad essa collegati.

Il Direttore dura in carica tre anni e può essere confermato una sola volta consecutivamente.

 

Art. 5

Funzioni del Direttore

 Il Direttore esercita le seguenti funzioni:

        a. rappresenta il Centro;

       b. presiede il Comitato di direzione e il Consiglio scientifico;

       c. svolge funzioni generali di coordinamento e promozione delle attività del Centro;

       d. sottopone all’approvazione del Comitato di direzione il bilancio preventivo e il conto consuntivo;

       e. sottopone all’approvazione del Comitato di direzione la relazione annuale consuntiva e programmatica delle attività del Centro;

       f. presenta alla Facoltà ed al Senato Accademico la relazione annuale di cui sopra, approvata dal Comitato di direzione;

       g. stipula contratti;

       h. adotta atti urgenti e indifferibili, di competenza del Comitato di direzione, con indicazione dei motivi di urgenza e di indifferibilità, riferendone al suddetto Comitato nella riunione immediatamente successiva;

       i. può nominare fra i membri del Comitato di direzione un vice-direttore con il compito di coadiuvarlo e sostituirlo in caso di suo impedimento o di sua assenza;

       j. provvede a dare esecuzione alle delibere del Comitato di direzione adottando i relativi atti di gestione.

 

Art. 6

Il Comitato di direzione

 Il Comitato di direzione è nominato con decreto rettorale, ed è costituito da:

        a. il Direttore che lo presiede;

       b. il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia o un suo delegato;

       c. due membri, designati dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e scelti fra professori e ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze, con specifica competenza negli ambiti scientifici che interessano il centro;

       d. un rappresentante del personale del centro, eletto dal personale stesso di ruolo e non di ruolo;

       e. ai lavori del comitato di direzione partecipa, con funzioni di segretario, il segretario amministrativo del Centro, senza diritto di voto.

 I componenti del Comitato di direzione durano in carica tre anni e possono essere confermati una sola volta consecutivamente.

Al Comitato di direzione si applicano le norme per il funzionamento degli organi collegiali previste dall’articolo 41 del vigente Statuto dell’Università degli Studi di Firenze, in particolare il comma 3, lett. d).

 

Art. 7

Compiti del Comitato di direzione

 Il Comitato di direzione:

a. definisce le linee di azione del Centro, tenendo conto delle indicazioni formulate dal Consiglio scientifico;

       b. approva il bilancio preventivo e il conto consuntivo annuale;

       c. approva il programma di attività del Centro, predisposto dal Direttore sentito il Consiglio scientifico;

       d. stabilisce i criteri generali di utilizzo del personale, dei mezzi e delle attrezzature a disposizione del Centro;

       e. esprime il parere sulla relazione annuale di cui all’art. 5, comma 1, lettera e);

       f. stabilisce i criteri generali per la stipula di convenzioni con i Dipartimenti e le Facoltà dell’Ateneo e con altri enti per lo svolgimento di attività di ricerca e di formazione;

       g. approva, previo assenso degli Organi di Governo dell’Ateneo, gli accordi e le convenzioni di cui al precedente art. 2, comma 1, lett. h);

       h. delibera lo statuto interno e le sue modifiche in modo da garantire e disciplinare la pubblica fruizione anche da parte di ricercatori esterni;

       i. il Comitato di direzione può dotarsi di uno statuto interno di funzionamento.

 

Art. 8

Il Consiglio scientifico

Il Consiglio scientifico è nominato con decreto rettorale, su proposta del Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, ed è costituito da almeno otto studiosi italiani e/o stranieri di chiara fama in materie di competenza del Centro.

 I componenti del Consiglio scientifico durano in carica tre anni e possono essere confermati.

 

Art. 9

Compiti del Consiglio scientifico

Il Consiglio scientifico determina le linee scientifiche di azione del Centro, verifica periodicamente l’attuazione dei programmi scientifici e fornisce i pareri e le indicazioni previste negli articoli precedenti.

Il Consiglio scientifico si riunisce almeno una volta l’anno e le delibere sono assunte a maggioranza.

 

Art. 10

Risorse finanziarie

I fondi a disposizione del Centro sono costituiti da:

       a. dotazione ordinaria deliberata annualmente dagli organi di governo dell’Ateneo;

       b. fondi straordinari provenienti dall’Università degli Studi di Firenze e da altri enti pubblici e privati anche a titolo di liberalità;

       c. fondi ottenuti per lo svolgimento di specifici programmi di ricerca;

       d. fondi ottenuti sulla base di convenzioni, accordi, ed altri atti di qualsiasi natura attinenti alle attività del Centro;

       e. contributi ricevuti da dipartimenti ed altri enti per lo svolgimento di ricerche all’interno del Centro;

       f. contributi volontari e atti di liberalità.

 

Art. 11

Modifiche allo statuto

Possono assumere l’iniziativa per la modifica del presente statuto, ferme restando le competenze previste dallo Statuto di Ateneo in relazione all’approvazione dei regolamenti d’Ateneo e delle singole strutture:

       a. Il Rettore

       b. Il Senato Accademico

       c. Il Direttore

       d. Il Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia

       e. Il Comitato di direzione a maggioranza dei suoi componenti.

 

Art. 12

Controlli

In caso di insanabile conflitto tra gli organi del Centro, irregolarità della gestione amministrativa e contabile, di risultati di gestione in disavanzo, ovvero, nel caso in cui i programmi scientifici risultassero in contrasto con le finalità istituzionali dell’Ateneo e/o del Centro di cui al precedente art. 2, il Rettore può, sentito il Senato Accademico, nominare un Commissario straordinario che assuma tutte le funzioni proprie degli organi del Centro.

 La nomina del Commissario straordinario dovrà essere a tempo determinato, per il periodo strettamente necessario a ricondurre l’attività del Centro.

 

Art. 13

Disposizioni finali e transitorie

Al Centro è dato in dotazione il patrimonio del preesistente Ente Nazionale di Ricerca non strumentale “Istituto Papirologico G. Vitelli” di cui mantiene il nome. Al Centro afferisce il personale già in servizio presso il preesistente Ente Nazionale di Ricerca non strumentale.

Nelle more dell’insediamento degli organi previsti nel presente statuto, i relativi poteri continuano ad essere esercitati dal Commissario straordinario.

 

Art. 14

Pubblicità

Il presente statuto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale di Ateneo.
 
ultimo aggiornamento: 29-Apr-2016
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